FOGLIETTO PARROCCHIALE DAL 26 APRILE al 3 MAGGIO 2026

Pubblicato giorno 24 aprile 2026 - Foglio Parrocchiale, In home page, in primo piano

Per vedere e/o stampae cliccare qui sotto

 

aprile 26 maggio 3

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 10,1-10)
In quel tempo, Gesù disse:
«In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore.
Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei».
Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro.
Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo.
Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza». 

 

Falsi o veri pastori? Commento di P. Enzo Bianchi

Siamo a Gerusalemme, e Gesù ha appena guarito in giorno di sabato un uomo cieco dalla nascita, suscitando la reazione sdegnata dei farisei (Gv 9).Per rivelare a chi lo contesta quale sia l’autorevolezza che lo abilita ad agire in questo modo, Gesù pronuncia il suo  discorso sul «buon pastore»  ( Gv 10,1-21).
Il popolo di Israele conosceva per esperienza diretta la vita dei pastori e il loro legame con le pecore: per questo era giunto a rivolgersi a Dio quale «pastore di Israele» (Sal 80,1), invocandolo quale pastore capace di condurre chi confida in lui «sul giusto sentiero, in pascoli di erbe verdeggianti e ad acque quiete»(cf. Sal 23,1-3).
Per svolgere questa sua opera Dio si serve anche di pastori umani, che dovrebbero essere nient’altro che mediatori del suo amore, ma che a volte finiscono per «far perire e disperdere il gregge del suo pascolo» (cf. Ger 23,1)…«In verità, in verità vi dico»: questa formula particolarmente solenne con cui Gesù apre la sua rivelazione è un monito alle nostri menti e ai nostri cuori, affinché si dispongano a un ascolto attento delle sue parole.

La prima parte del suo discorso è tutta incentrata su una netta  contrapposizione tra il vero pastore e chi, pur dicendosi pastore, si comporta come un ladro e un brigante. Il pastore entra nel recinto delle pecore attraverso la sola entrata legittima, la porta, mentre il ladro vi penetra furtivamente, per un’altra via.

Tutto ciò che segue è una conseguenza di tale diversa via d’accesso: il guardiano – cioè il Padre – apre l’ovile al pastore, il quale chiama una per una le pecore, le conduce fuori e cammina davanti a loro: esse, in risposta, lo seguono perché ascoltano e conoscono la sua voce. Ecco descritta la nostra relazione con il Signore Gesù, l’unico vero pastore delle nostre vite (cf. 1Pt 2,25): una relazione fatta di ascolto, conoscenza e sequela fiduciosa, una relazione impossibile da instaurare con chi ci è estraneo.

I farisei però non capiscono questa similitudine, e allora Gesù ricorre a un’altra immagine e afferma:  «In verità, in verità vi dico: io sono la porta delle pecore … Se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo». Qui le due immagini del pastore e della porta si sovrappongono, fino a costituire un’unità inscindibile: Gesù è «il buon pastore che offre la vita per le pecore» (Gv 10,11) ed è la via che conduce al Padre (cf. Gv 14,6), la via divenuta porta per noi sue pecore. Egli è nel contempo il mediatore della salvezza e la salvezza stessa: la via, lo stile con cui ha vissuto la sua esistenza è divenuta la via sulla quale siamo chiamati a camminare noi suoi discepoli, se vogliamo vedere salvata la nostra vita. Al contrario – egli dice – «tutti coloro che sono venuti prima di me sono ladri e briganti, ma le pecore non li hanno ascoltati».

Con queste parole Gesù non si riferisce ai personaggi della prima alleanza. falsi messia  e i  falsi profeti, che cercavano solo la propria gloria (cf. Gv 7,18); i  falsi pastori  già duramente criticati da Geremia (cf. Ger 23,1-3) ed Ezechiele (cf. Ez 34,1-10)…

Ma lo sguardo di Gesù va anche ai  pastori della sua chiesa, richiamati con parole che costituiscono un severo monito a vigilare sulla loro condotta: «Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza».

Sì, coloro che nella chiesa svolgono un ministero di guida nei confronti del gregge sono avvertiti da Gesù: l’alternativa è tra l’essere pastori che si prendono cura delle pecore con amore e donano loro la vita in abbondanza oppure essere ladri e banditi che si preoccupano di pascere se stessi, sottraendo vita al gregge e finendo per dividerlo e disperderlo.
E il modello posto davanti ai loro occhi è uno solo: Gesù, «il Pastore dei pastori» (1Pt 5,4), lui che «aveva compassione alla vista delle folle, perché erano come pecore senza pastore» .

                                                                      AVVISI

 

DOMENICA 26 APRILE 63ª GIORNATA DELLE VOCAZIONI

LUNEDÌ 27 APRILE – SAN LIBERALE PATRONO DELLA CITTÀ E DELLA DIOCESI
Ore 15.30:
Visita alla chiesa di San Francesco; sarà possibile visitare anche il Battistero di San Giovanni Battista.
Ore 16.30: Nell’oratorio della Cattedrale, incontro su “Pelagianesimo e gnosticismo”.
Ore 18.30: S. Messa in Cattedrale presieduta dal Vescovo Michele.

VENERDÌ 1 MAGGIO – FESTA DEL LAVORO
Ore 9.30, MARTELLAGO:
L’Ufficio di pastorale sociale e del lavoro promuove la Festa del lavoro con la partecipazione del Vescovo Michele, che celebrerà la Messa davanti al Municipio.
Ore 11.00: Nell’Auditorium SS. Salvatore, discussione e riflessione sul tema “Il lavoro e l’edificazione della pace”.
Ore 15.00, IN SAN NICOLÒ: Convegno diocesano dei chierichetti con la presenza del Vescovo Michele.


Dalla “Vita del Popolo” riportiamo due articoli:
Nei paesi africani l’appello per la pace e la riconciliazione di Papa Leone.
Papa Francesco: il ricordo del Vescovo a un anno dalla morte.


La firma dell’8xmille non è più un gesto automatico” Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del sostegno economico alla Chiesa cattolica, dice: “Il nostro messaggio vorrebbe aiutare a evidenziare il ruolo della Chiesa nella società, un ruolo che spesso resta invisibile nella frenesia quotidiana”.

ANGOLO DELLA CARITA

Ricordiamoci sempre di chi è nel bisogno e doniamo loro la possibilità di avere il necessario. Rimane la cassetta per i poveri per le offerte in denaro .Attraverso l’Emporio Solidale “Beato Erico”, la nostra comunità si fa vicina alle famiglie che vivono momenti di difficoltà attraverso:RACCOLTA ALIMENTI (a lunga conservazione): Tonno, olio, pelati, pasta, zucchero e detersivi, si possono depositare nella Cesta della Carità presso l’altare del Cristo Risorto

GRAZIE

 

SETTIMANA LITURGICA 

DOMENICA 26 APRILE bianco

IV DOMENICA DI PASQUA A
Liturgia delle ore IV settimana

At 2,14a.36-41; Sal 22; 1Pt 2,20b-25; Gv 10,1-10 Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla

LUNEDÌ 27 APRILE bianco

IV Settimana di Pasqua
Liturgia delle ore IV settimana

At 11,1-18; Sal 41 e 42; Gv 10,1-10 (B,C) Gv 10,11-18 (A) L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente

MARTEDÌ 28 APRILE bianco

Liturgia delle ore IV settimana

At 11,19-26; Sal 86; Gv 19,22-30 Genti tutte, lodate il Signore

MERCOLEDÌ 29 APRILE bianco

S. Caterina da Siena, patrona d’Italia e d’Europa (f)
Liturgia delle ore propria

1Gv 1,5 – 2,2; Sal 102; Mt 11,25-30 Benedici il Signore, anima mia

GIOVEDÌ 30 APRILE bianco

Liturgia delle ore IV settimana

At 13,13-25; Sal 88; Gv 13,16-20 Canterò in eterno l’amore del Signore

VENERDÌ 1° MAGGIO bianco

S. Giuseppe lavoratore (m)
Liturgia delle ore propria

At 13,26-33 ; Sal 2; Gv 14,1-6 Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato

SABATO 2 MAGGIO bianco

Liturgia delle ore IV settimana

At 13,44-52; Sal 97; Gv 14,7-14 tutti i confini della terra hanno veduto la vittoria del nostro Dio

DOMENICA 3 MAGGIO bianco

V DOMENICA DI PASQUA A
Liturgia delle ore I settimana

At 6,1-7; Sal 32; 1Pt 2,4-9; Gv 14,1-12 Il tuo amore, Signore, sia su di noi: in te speriamo