SETTIMANA SANTA CALENDARIO DELLE FUNZIONI LITURGICHE

Pubblicato giorno 4 aprile 2025 - Foglio Parrocchiale

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SETTIMANA SANTA 2025

 

CONTENUTO

La Pasqua racchiude in sé tutto il mistero cristiano.
Con la Passione Cristo si è immolato per l’uomo, liberandolo dal peccato .
Con la Rissurezione ha vinto sul mondo e sulla morte, mostrando all’uomo il proprio destino, cioè la risurrezione nel giorno finale, risveglio alla vera vita.

                                                         CALENDARIO SETTIMANA SANTA

DOMENICA DELLE PALME : 13 APRILE


Ore 10.15 In San Nicolò Santa Messa con benedizione dell’olivo

S. Messe : ore 10.30 – ore 18.30

LUNEDÌ 14 – MARTEDÌ 15 – MERCOLEDÌ 16 APRILE

Presso la Chiesa di Santo Stefano

dalle ore 16.30-17-30 Adorazione Eucaristica Quarantore

ore 17.30 Vespro e Rosario

ore 18.30 S. Messa

GIOVEDÌ SANTO: 17 APRILE

ore 9.30 in Duomo S. Messa Crismale presieduta dal nostro Vescovo con tutti i sacerdoti della Diocesi

ore 19.00 In San Nicolò S. Messa in “Coena Domini” Adorazione Eucaristica

VENERDI’ SANTO : 18 APRILE

Ore 15.00: In San Nicolò Celebrazione della Passione del Signore per ammalati e anziani

ore 18.30 In Duomo per tutta la Città, Azione Litrurgica del Venerdì Santo ore 21.00 In Duomo Processione con il Crocifisso Miracoloso.

CONFESSIONI IN SAN NICOLO

VENERDÌ’ 18 APRILE pomeriggio 16.30 – 18.00

SABATO 19 MARZO mattino 9.00 – 12.00 pomeriggio 16.00 – 19.00

PASQUA DI RISURREZIONE

SABATO SANTO: 19 APRILE

ORE 21.00 IN SAN NICOLO’

Veglia Pasquale con la benedizione del fuoco,

liturgia della Luce e della Parola

Santa Messa

DOMENICA DI PASQUA: 20 APRILE

SANTE MESSE IN SAN NICOLO’

ore 10.30– ore 18.30

LUNEDÌ DELL’ANGELO: 21 APRILE

S. MESSA ORE 10.30 A S. NICOLO’ (unica)

DON TIZIANO E LA COMUNITÀ CRISTIANA INVITANO TUTTI :
A SCAMBIARSI
RECIPROCAMENTE CON GIOIA GLI AUGURI DI UNA SANTA PASQUA

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OMELIA DEL SANTO PADRE FRANCESCO

Basilica di San Pietro
Sabato Santo, 30 MARZO 2024

Evangelizzare i problemi. Le oscurità e le paure non devono attirare lo sguardo dell’anima e prendere possesso del cuore, ma ascoltiamo la parola dell’Angelo: il Signore «non è qui, è risorto!» (v. 6); Egli è la nostra gioia più grande, è sempre al nostro fianco e non ci deluderà mai.
Questo è il fondamento della speranza, che non è semplice ottimismo, e nemmeno un atteggiamento psicologico o un buon invito a farsi coraggio.
La speranza cristiana è un dono che Dio ci fa, se usciamo da noi stessi e ci apriamo a Lui. Questa speranza non delude perché lo Spirito Santo è stato effuso nei nostri cuori (cfr Rm 5,5). Il Consolatore non fa apparire tutto bello, non elimina il male con la bacchetta magica, ma infonde la vera forza della vita, che non è l’assenza di problemi, ma la certezza di essere amati e perdonati sempre da Cristo, che per noi ha vinto il peccato, ha vinto la morte, ha vinto la paura. Oggi è la festa della nostra speranza, la celebrazione di questa certezza: niente e nessuno potranno mai separarci dal suo amore (cfr Rm 8,39).
Il Signore è vivo e vuole essere cercato tra i vivi. Dopo averlo incontrato, ciascuno viene inviato da Lui a portare l’annuncio di Pasqua, a suscitare e risuscitare la speranza nei cuori appesantiti dalla tristezza, in chi fatica a trovare la luce della vita. Ce n’è tanto bisogno oggi. Dimentichi di noi stessi, come servi gioiosi della speranza, siamo chiamati ad annunciare il Risorto con la vita e mediante l’amore; altrimenti saremmo una struttura internazionale con un grande numero di adepti e delle buone regole, ma incapace di donare la speranza di cui il mondo è assetato. 

Come possiamo nutrire la nostra speranza? La Liturgia di questa notte ci dà un buon consiglio. Ci insegna a fare memoria delle opere di Dio. Le letture ci hanno narrato, infatti, la sua fedeltà, la storia del suo amore verso di noi. La Parola di Dio viva è capace di coinvolgerci in questa storia di amore, alimentando la speranza e ravvivando la gioia……………………………..