FOGLIO PARROCCHIALE SETTIMANA dal 12 al 19 luglio 2026

Pubblicato giorno 10 luglio 2026 - Foglio Parrocchiale

 

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luglio 12 – 19

 

CONTENUTO

Dal Vangelo secondo Matteo

1Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. 2Si radunò attorno a lui tanta folla che egli salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia.

3Egli parlò loro di molte cose con parabole. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare. 4Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. 5Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, 6ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. 7Un’altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono. 8Un’altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. 9Chi ha orecchi, ascolti».

10Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: «Perché a loro parli con parabole?». 11Egli rispose loro: «Perché a voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. 12Infatti a colui che ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a colui che non ha, sarà tolto anche quello che ha. 13Per questo a loro parlo con parabole: perché guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono. 14Così si compie per loro la profezia di Isaia che dice:

Udrete, sì, ma non comprenderete, guarderete, sì, ma non vedrete. 15Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile,sono diventati duri di orecchi e hanno chiuso gli occhi, perché non vedano con gli occhi, non ascoltino con gli orecchi e non comprendano con il cuore e non si convertano e io li guarisca!

16Beati invece i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano. 17In verità io vi dico: molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono!

18Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. 19Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. 20Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l’accoglie subito con gioia, 21ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. 22Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. 23Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno».  no. 9Chi ha orecchi, ascolti».

La Fede come Scelta: Il Seminatore e il Cuore umano” 
Commento al Vangelo a cura del Card. Angelo Comastri

In questa quindicesima domenica, riflettiamo su come la fede comporti alcune scelte precise. Gesù, per spiegare il suo pensiero, si serviva spesso di esempi presi dalla vita quotidiana della gente. …………….

. Nel Vangelo di oggi, Gesù, osservando probabilmente in lontananza un uomo che gettava la semente, disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare». Egli parlava di se stesso: Gesù è venuto a gettare nel campo del mondo la semente buona e la sua opera continua anche in questo momento nei nostri cuori. I santi sono la prova inconfutabile di questo seme che cresce; molti restano nascosti e li conosceremo solo nell’ultimo giorno, quando cadranno tutti i veli e le maschere. In quel giorno ci saranno tante sorprese: molti di quelli che riempiono i giornali o gli schermi televisivi saranno all’ultimo posto, e molti oggi nascosti saliranno in alto.
Il seminatore getta la semente dovunque:
sulla strada, sul terreno sassoso, tra i rovi e sul terreno buono. Perché Dio si comporta così? Perché Egli tende la mano a tutti e offre il suo amore a chiunque, bussando anche alla porta delle più infami persone per aiutarle a uscire dal male e condurle alla gioia del bene. Non esiste persona a cui Dio non offra la possibilità di uscire dalla prigione del male, che è l’unica causa di infelicità. Anche noi dobbiamo condividere lo stile di Dio, gettando in ogni persona la semente del Vangelo — seme di gioia e bontà — con la stessa fiducia che ha Dio.
Se la semente è uguale per tutti, perché porta frutti diversi?
Dipende dal campo, ovvero dall’atteggiamento del cuore umano. Chi tiene gli occhi ostinatamente chiusi o vive nel fango dell’immoralità e dell’egoismo non può accogliere Dio, che è amore infinitamente puro e generoso.
Chi si lascia guidare dall’orgoglio non può incontrare Dio, che è l’esatto opposto: Dio è umiltà. Tuttavia, il terreno può cambiare grazie alla conversione, come testimonia Sant’Agostino, che ringraziò Dio per non aver strappato subito la zizzania e aver aspettato il suo cambiamento.
Gesù spiega poi a cosa corrispondono i diversi terreni:
Il terreno della strada è il cuore duro e ostinatamente chiuso, pieno di orgoglio.
A tal proposito,
cito le parole di Pier Paolo Pasolini che si definiva reo e giudice senza voler chiedere perdono; mi auguro che alla fine qualcosa sia cambiato poiché in tale terreno il seme fatica a entrare.
Il terreno sassoso rappresenta le mezze misure e la mediocrità, che spegne l’entusiasmo e spinge a prendere come misura di vita ciò che fanno gli altri.
Il terreno pieno di rovi indica chi vorrebbe mettere insieme Dio e Satana, l’amore e l’egoismo, o l’attesa del cielo e l’attaccamento febbrile al denaro.
La fede comporta scelte precise, altrimenti muore. Dobbiamo chiederci a quale terreno somigliamo e cosa dobbiamo modificare nella nostra vita. Facendo anche solo un piccolo passo verso Dio, sentiremo subito un’inondazione di gioia, perché il bene fa bene. Come esclamò il Santo Curato d’Ars: «Verrà un tempo in cui gli uomini saranno così stanchi degli uomini che basterà parlare loro di Dio per vederli piangere». Sembra che siamo arrivati proprio a questo momento.

 

AVVISI

 

DOMENICA 12 LUGLIO – VERGINE DEL CARMELO
In occasione della festa, si terrà la processione per le vie di Treviso organizzata dai padri Carmelitani Scalzi, con partenza dalla chiesa di San Giovanni della Croce in viale Oberdan. Il programma prevede:
alle 17:30 i Vespri, alle 18:00 la Messa Solenne, alle 19:00 la processione e alle 20:00 un momento conviviale. Giovedì 16 luglio, ricorrenza liturgica, le Messe, presso la Chiesa di San Giovanni della Croce (Carmelitani) ,saranno celebrate con i seguenti orari: ore 7:30, 9:00 e 18:00.

ESPERIENZA PER GIOVANI IN CASA DELLA CARITÀ
L’esperienza, che si terrà dal 14 al 16 settembre, è proposta ai giovani tra i 18 e i 30 anni ed è organizzata da Caritas Treviso e dalla Pastorale Giovanile diocesana.
Per informazioni e iscrizioni: giovani@diocesitreviso.it o WhatsApp al numero 345 6262396.

FESTA DEI BURANELLI – 16-18 LUGLIO La festa, in programma dal 16 al 18 luglio tra piazza Rinaldi e il Giardino della Cerva (Brat), nasce per valorizzare uno degli angoli più suggestivi del centro storico, la tradizione popolare e la riscoperta della vita di quartiere. Il programma prenderà il via il 16 luglio con l’apertura dello stand gastronomico e, alle 21:00, il concerto live dei “Bitols & Friends”. Le giornate del 17 e 18 luglio proporranno dalle 18:00 animazione per bambini, giochi e attività per famiglie, mentre dalle 19:00 apriranno gli stand gastronomici accompagnati dalla musica live degli “Onde Beat”.

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Nel nostro sito riportiamo l’intervista pubblicata sulla “Vita del Popolo” al maestro Gianfranco Ferrara, in occasione dell’onorificenza ricevuta in Comune per il suo impegno nella divulgazione della cultura.


 

ANGOLO DELLA CARITÀ

Ricordiamoci sempre di chi è nel bisogno e diamo loro la possibilità di avere il necessario. All’ingresso della chiesa la cassetta per i poveri raccoglie offerte in denaro . Attraverso l’Emporio Solidale “Beato Erico”, la nostra comunità aiuta le famiglie che vivono momenti di difficoltà con la Raccolta di Alimenti (a lunga conservazione): Tonno, olio, pelati, pasta, zucchero e detersivi,che si possono depositare nella Cesta della Carità presso l’altare del Cristo Risorto .   GRAZIE

 

 

SETTIMANA LITURGICA

DOMENICA 12 LUGLIO verde

XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (anno A)

Liturgia delle ore III settimana

Is 55,10-11; Sal 64; Rm 8,18-23; Mt 13,1-23

Tu visiti la terra, Signore, e benedici i suoi germogli

LUNEDÌ 13 LUGLIO verde

Liturgia delle ore III settimana

Is 1,10-17; Sal 49; Mt 10,34-11,1

A chi cammina per la retta via, mostrerò la salvezza di Dio

MARTEDÌ 14 LUGLIO verde

Liturgia delle ore III settimana

Is 7,1-9; Sal 47; Mt 11,20-24

Dio ha fondato la sua città per sempre

MERCOLEDÌ 15 LUGLIO bianco

Liturgia delle ore III settimana

Is 10,5-7.13-16; Sal 93; Mt 11,25-27

Il Signore non respinge il suo popolo

GIOVEDÌ 16 LUGLIO verde

Liturgia delle ore III settimana

Is 26,7-9.12.16-19; Sal 101; Mt 11,28-30

Il Signore dal cielo ha guardato la terra

VENERDÌ 17 LUGLIO verde

Liturgia delle ore III settimana

Is 38,1-6.21-22.7-8; Cant. Is 38,10-12.16; Mt 12,1-8

Spero in Te, Signore, Tu mi dai vita

SABATO 18 LUGLIO verde

Liturgia delle ore III settimana

Mi 2,1-5; Sal 9; Mt 12,14-21 Non dimenticare i poveri, Signore!

DOMENICA 19 LUGLIO verde

XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (anno A)

Liturgia delle ore IV settimana

Sap 12,13.16-19; Sal 85; Rm 8,26-27; Mt 13,24-43

Tu sei buono, Signore, e perdoni