FOGLIETTO PARROCCHIALE DAL 21 al 28 GIUGNO 2026

Pubblicato giorno 19 giugno 2026 - Foglio Parrocchiale

PER LEGGERE/E O STAMPARE IL FOGLIETTO ORIGINALE CLICCARE QUI SOTTO

giugno 21 – 28

 

CONTENUTO

Dal Vangelo secondo Matteo  (Mt 10,26-33)

 

In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «26Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. 27Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze. 28E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo. 29Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. 30Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. 31Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!

32Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; 33chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».

VIVERE CON CRISTO, VIVERE IL SUO VANGELO –
Per gentile concessione dal Blog di Enzo Bianchi 

Dopo aver promesso ai Dodici la sua autorevolezza, grazie alla quale essi saranno annunciatori affidabili del Regno e compiranno azioni di cura e guarigione nei confronti dei malati, Gesù annuncia loro le persecuzioni che dovranno subire: «Vi mando come pecore in mezzo ai lupi … Gli uomini vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle sinagoghe, e sarete condotti davanti ai governatori e ai re per causa mia» (Mt 10,16-18). Seguire Gesù significa essere totalmente coinvolti con la sua vita, fino a partecipare alla sua passione, passione del giusto perseguitato ingiustamente da quanti non sopportano il suo fare bene (cf. Sap 2). Se Gesù Cristo ha sofferto non può avvenire diversamente per il cristiano, perché «il discepolo non è da più del maestro» (Mt 10,24) e – sono sempre parole di Gesù – «se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi» (Gv 15,20). È una realtà vissuta dai cristiani delle prime generazioni (cf. 1Pt 4,12-19) e ancora oggi, silenziosamente, da numerosi cristiani in tante parti del mondo…
Gesù però non si limita a prospettare agli apostoli l’ostilità violenta che essi dovranno subire ma li esorta ripetutamente a non temere, a non avere paura, e infonde loro la parrhesia, quella coraggiosa franchezza che nasce da una fede salda. Tale fiducia riposa innanzitutto sulla potenza della parola del Signore Gesù: l’insegnamento che egli ha rivelato ai suoi in disparte, «nel segreto», è dotato dell’efficacia della parola di Dio; è una parola che non può essere incatenata (cf. 2Tm 2,9) e dunque prima o poi sarà rivelata, manifestata, predicata sui tetti. A noi è chiesto solo di non ostacolare la sua corsa (cf. 2Ts 3,1), ovvero di essere suoi annunciatori fedeli e credibili, costi quel che costi, senza indietreggiare né scendere a compromessi basati su calcoli umani…
È in questo senso che Gesù incoraggia noi suoi discepoli, chiedendoci di non temere neppure di essere uccisi a causa sua: gli uomini potranno darci la morte ma non potranno mai toglierci la vera vita, quella che ci è donata dal Padre. Gesù ci invita così a dimorare saldi in quell’abbandono fiducioso al Padre che è stato la vera forza della sua vita, quell’abbandono che nell’imminenza della sua fine lo ha portato a pregare: «Padre, non come voglio io, ma come vuoi tu!» (Mt 26,39). E qui lo fa con parole che non abbisognano di commento ma vanno impresse in profondità nel nostro cuore: «Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure neanche uno di essi cadrà a terra senza il Padre vostro … Non abbiate dunque timore: voi valete più di molti passeri!».
È dalla coscienza di questa nostra condizione di figli che può nascere la confessione, il riconoscimento di Gesù quale Signore e Figlio di Dio davanti a tutti gli uomini. Un riconoscimento fatto non solo a parole (cf. Mt 7,21) ma con tutta la nostra persona, mostrando con la nostra condotta di vita che vale la pena di morire e dunque di vivere per lui. Nel giudizio finale, infatti, ci sarà chiesto conto della nostra adesione a Gesù e del nostro amore per lui: ma questo giudizio comincia già oggi e dipende dalla nostra capacità di «rinnegare noi stessi» (cf. Mt 16,24), di smettere di considerare la nostra vita quale misura di ogni cosa per lasciare invece che sia Cristo a vivere in noi. Solo se ci eserciteremo a fare questo potremo conoscere e amare veramente il Signore Gesù; in caso contrario finiremo per rinnegarlo davanti agli uomini (cf. Mt 26,69-75) e allora anch’egli, davanti al Padre, dovrà ammettere di non averci mai conosciuti…
Sì, il mondo può perseguitarci e scatenare contro di noi la sua ostilità, ma non può minacciare la nostra condizione di cristiani, di persone che amano Gesù Cristo al di sopra di tutto, perché dipende sempre da noi, in ogni condizione, vivere con Cristo, vivere il suo Vangelo: niente e nessuno ce lo potrà mai impedire, e qui sta la fonte della nostra straordinaria libertà.

AVVISI

GIOVEDÌ 25 GIUGNO, alle ore 17.30, a Treviso, presso il Palazzo dei Trecento, verrà conferita l’onorificenza “Il Sigillo della Città” al Maestro Gianfranco Ferrara.
Organista, intellettuale umanista e docente di italiano, greco, latino e storia, da moltissimi anni accompagna i nostri riti domenicali al nostro antico organo Callido, di cui solo lui sa trarre l’anima più pura e le delicatezze più nascoste.
A lui va tutta la nostra riconoscenza e la nostra ammirazione.
La cerimonia è aperta al pubblico. Chi desidera partecipare è invitato a lasciare il proprio nominativo presso il tavolo della stampa oppure a comunicarlo all’indirizzo della parrocchia,
( parrocchiasannicolotv@gmail.com ) entro lunedì 22/6, così da consentire la comunicazione all’amministrazione comunale.

 

TREVISO SOTTERRANEA : PERCORSI RIAPERTI
Dopo circa 10 mesi di chiusura temporanea, l’associazione Treviso sotterranea ha riaperto al pubblico i percorsi di visita alle mura rinascimentali cittadine. Per chi volesse visitare le mura di Treviso, tutte le informazioni sono rintracciabili in www.trevisosotterranea.it. (Fe.Flo.)

DOMENICA 28 GIUGNO
In questo giorno si celebra la Giornata per la Carità del Papa, nota come Obolo di San Pietro.Le offerte raccolte sono destinate a sostenere la missione universale del Santo Padre e le sue opere di carità.

 

ANGOLO DELLA CARITÀ

Ricordiamoci sempre di chi è nel bisogno e diamo loro la possibilità di avere il necessario. All’ingresso della chiesa la cassetta per i poveri raccoglie offerte in denaro .
Attraverso l’Emporio Solidale “Beato Erico”, la nostra comunità aiuta le famiglie che vivono momenti di difficoltà con la Raccolta di Alimenti
(a lunga conservazione):
Tonno, olio, pelati, pasta, zucchero e detersivi,che si possono depositare nella Cesta della Carità presso l’altare del Cristo Risorto

GRAZIE

SETTIMANA LITURGICA 

DOMENICA 21 GIUGNO verde

XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (anno A)
Liturgia delle ore IV settimana

Ger 20,10-13; Sal 68; Rm 5,12-15; Mt 10,26-33        Nella tua grande bontà rispondimi, o Dio

LUNEDÌ 22 GIUGNO verde

Liturgia delle ore IV settimana

2Re 17,5-8.13-15a.18; Sal 59; Mt 7,1-5         Salvaci con la tua destra e rispondici, Signore!

MARTEDÌ 23 GIUGNO verde

Liturgia delle ore IV settimana

2Re 19,9b-11.14-21.31-35a.36; Sal 47; Mt 7,6.12-14        Dio ha fondato la sua città per sempre

MERCOLEDÌ 24 GIUGNO bianco

Natività di S. Giovanni Battista (s)
Liturgia delle ore propria

Is 49,1-6; Sal 138; At 13,22-26; Lc 1,57-66.80      Io ti rendo grazie: hai fatto di me una meraviglia stupenda

GIOVEDÌ 25 GIUGNO verde

Liturgia delle ore IV settimana

2Re 24,8-17; Sal 78; Mt 7,21-29                         Salvaci, Signore, per la gloria del tuo nome

VENERDÌ 26 GIUGNO verde

Liturgia delle ore IV settimana

2Re 25,1-12; Sal 136; Mt 8,1-4                                In terra d’esilio leviamo il nostro canto

SABATO 27 GIUGNO verde

Liturgia delle ore IV settimana

Lam 2,2.10-14.18-19; Sal 73; Mt 8,5-17          Non dimenticare, Signore, la vita dei tuoi poveri

DOMENICA 28 GIUGNO verde

XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (anno A)

Liturgia delle ore I settimana

2Re 4,8-11.14-16a; Sal 88; Rm 6,3-4.8-11; Mt 10,37-42      Canterò per sempre l’amore del Signore