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CONTENUTO
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 3,16-18)
In quel tempo, disse Gesù a Nicodèmo:
«Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.
Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.
Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio».
COMMENTO AL VANGELO
TRINITA’: OLTRE LA PIETRA – Commento di P. E. RONCHI
Dio Passa, e non lo chiuderai in parole di pietra.
Nella festa della Trinità, il racconto di Dio diventa racconto dell’uomo. Il dogma della Trinità dice che vivere è convivere, come in cielo così in terra.
Il primo male ricordato dalla Bibbia non è il peccato dell’albero proibito, è Dio stesso a dichiararlo: Non è bene che l’uomo sia solo. È male che Adamo sia solo, il primo male assoluto è la solitudine. Neanche Dio può stare solo, è Trinità, legame d’amore, nodo di comunione.
Nella prima lettura Mosè sale sul monte con due tavole di pietra. Pensa di incidervi sopra la legge, qualcosa di definitivo e senza appello. E invece Dio fa tutt’altro, va più lontano e passa davanti a Mosè.
Passa: non lo chiuderai in parole di pietra; passa e proclama cinque nomi, uno più bello dell’altro: misericordioso e pietoso, lento all’ira, ricco di grazia, ricco di fedeltà. Proclama la prima di tutte le rivelazioni, misericordia e tenerezza, le proclama passando come un vento che accarezza Mosè con le sue tavole rimaste vuote. Come si fa a scrivere compassione e bontà su tavole di pietra? E allora Mosè capisce e chiede non una legge di pietra ma semplicemente: che il Signore cammini in mezzo a noi. A noi: che se ne fa Mosè di un Dio tutto per sé?
Al termine di una giornata puoi anche non aver mai pensato a Dio, mai pronunciato il suo nome. Ma se hai donato bontà, se hai dato un aiuto disinteressato, se hai lavorato per la giustizia e la pace, anche senza saperlo tu hai fatto la più bella professione di fede nella Trinità.
Nel Vangelo Gesù dialoga con Nicodemo, l’uomo delle paure, che è andato da lui di nascosto, di notte. E Gesù gli parla d’amore. Nel Vangelo il verbo amare si traduce sempre con un altro verbo concreto, pratico, forte, il verbo dare.
Amare non è un fatto sentimentale, non equivale a emozionarsi ma a dare, un verbo di mani e di gesti.
Dio non ha mandato il Figlio per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato. Salvato da che cosa? Dall’unico grande peccato: che è il disamore. Quello che spiega tutta la storia di Gesù non è il peccato dell’uomo ma l’amore per l’uomo; non qualcosa da togliere via dalla nostra vita, ma qualcosa da aggiungere: perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia più vita.
Dio ha tanto amato il mondo, leggiamo, quindi non ha amato soltanto gli uomini; ma il mondo intero, la terra, le messi, e piante e animali.
E se lui lo ha amato, lo farò anch’io: voglio custodirlo e coltivarlo, con tutta la sua ricchezza e bellezza, e lavorare perché la vita fiorisca in tutte le sue forme, e racconti Dio e sia frammento della sua Parola.
Davanti alla Trinità io mi sento piccolo ma abbracciato come un bambino: abbracciato dentro un vento in cui naviga l’intero creato e che ha nome comunione.
AVVISI
31 MAGGIO DOMENICA – FESTA DELLA SS. TRINITA’
Celebrare la solennità della Santissima Trinità significa riconoscere la premura di Dio, la sua fedeltà nei confronti degli uomini: un Dio che non si è disinteressato delle vicende umane, ma si è fatto tutto a tutti per raggiungere tutti
(da Vatican News)
2 GIUGNO MARTEDÌ’ FESTA DELLA REPUBBLICA
“È importante ricordare che la democrazia moderna è nata per dare voce e diritti a chi non ne aveva.” Così Matteo Truffelli, ordinario di Storia delle Dottrine politiche, sintetizza valori e attualità della Carta costituzionale in occasione dell’80° anniversario del referendum istituzionale
6 GIUGNO SABATO IN SAN NICOLO’ ALLE ORE 21.00
Concerto di musica Polifonica Sacra del coro Sine Nomine di Treviso diretto da Edoardo Cervi, in occasione del ventennale di attività. All’interno del concerto ci sarà un intervento del direttore dei Musei Fabrizio Malachin, su Tomaso da Modena.
7 GIUGNO DOMENICA – SOLENNITÀ’ DEL CORPUS DOMINI
Ore 19.00 In Cattedrale Celebrazione eucaristica del Vescovo Michele, cui seguirà la processione a San Nicolò.
A San Nicolò non verrà celebrata la Santa Messa delle ore 18.30 perché siamo tutti invitati alla celebrazione in Cattedrale.
ANGOLO DELLA CARITÀ
Ricordiamoci sempre di chi è nel bisogno e diamo loro la possibilità di avere il necessario. All’ingresso della chiesa la cassetta per i poveri raccoglie offerte in denaro .
Attraverso l’Emporio Solidale “Beato Erico”, la nostra comunità aiuta le famiglie che vivono momenti di difficoltà con la Raccolta di Alimenti
(a lunga conservazione): Tonno, olio, pelati, pasta, zucchero e detersivi,che si possono depositare nella Cesta della Carità presso l’altare del Cristo Risorto
GRAZIE
SETTIMANA LITURGICA
| DOMENICA 31 MAGGIO bianco
SS. TRINITÀ A Es 34,4b-6.8-9; Cant. Dn 3,52-56; 2Cor 13,11-13; Gv 3,16-18 A te la lode e la gloria nei secoli |
| LUNEDÌ 1 GIUGNO rosso
S. Giustino (m); 2Pt 1,1-7; Sal 90; Mc 12,1-12 Mio Dio, in te confido |
| MARTEDÌ 2 GIUGNO verde
Liturgia delle ore I settimana 2Pt 3,11b-15a.17-18; Sal 89; Mc 12,13-17 Signore, tu sei stato per noi un rifugio di generazione in generazione |
| MERCOLEDÌ 3 GIUGNO rosso
Ss. C. Lwanga e c. (m) 2Tm 1,1-3.6-12; Sal 122; Mc 12,18-27 A te, Signore, alzo i miei occhi |
| GIOVEDÌ 4 GIUGNO verde
Liturgia delle ore I settimana 2Tm 2,8-15; Sal 24; Mc 12,28b-34 Fammi conoscere, Signore, le tue vie |
| VENERDÌ 5 GIUGNO rosso
Liturgia delle ore I settimana 2Tm 3,10-16; Sal 118; Mc 12,35-37 Grande pace, Signore, per chi ama la tua legge |
| SABATO 6 GIUGNO verde
Liturgia delle ore I settimana 2Tm 4,1-8; Sal 70; Mc 12,38-44 La mia bocca, Signore, racconterà la tua giustizia |
| DOMENICA 7 GIUGNO bianco
CORPO E SANGUE DI CRISTO A (s) Dt 8,2-3.14b-16a; Sal 147; 1Cor 10,16-17; Gv 6,51-58 Loda il Signore, Gerusalemme |