FOGLIO PARROCCHIALE SETTIMANALE DAL 25 GENNAIO AL 1 FEBBRAIO 2026

Pubblicato giorno 24 gennaio 2026 - Foglio Parrocchiale, In home page, in primo piano

 

La chiamata degli apostoli Pietro e Andrea da parte di Gesù

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gennaio 25 febbraio 1

CONTENUTO

  Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 4,12-23)

12Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, 13lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, 14perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia:
15 Terra di Zàbulon e terra di Nèftali sulla via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle genti!
16Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce, per quelli che abitavano in regione e ombra di morte una luce è sorta.
17Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino». 18Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. 19E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». 20Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. 21Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. 22Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.
23Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo.

 

 

 

Lo sguardo di Gesù che dà vita – Comm. di P. E. Ronchi

Gesù aveva detto a Giovanni il Battista, che non voleva battezzarlo sentendosi indegno (cf. Mt 3,14) di fronte al “più forte di lui” (cf. Mt 3,11): “Occorre che adempiamo ogni giustizia” (Mt 3,15), cioè “occorre che tu e io compiamo tutta la volontà di Dio”. E la volontà di Dio è stata compiuta da Giovanni fino all’estremo, fino a dare la testimonianza che lo ha portato in carcere per ordine del re Erode. Giovanni è dunque in prigione per volontà degli uomini malvagi, ma è anche “consegnato da Dio” (paredóthe): anche nella passione il Battista è precursore di Gesù (cf. Mt 17,22; 20,18: stesso verbo greco).
Secondo il vangelo di Matteo, quando Gesù viene a sapere questa notizia riguardo a colui che è stato il suo rabbi, allora si ritira in Galilea, lasciando il deserto dove era stato tentato (cf. Mt 4,1-11) e la regione presso il Giordano in cui era stato battezzato (cf. Mt 3,13-17). Va in Galilea, regione settentrionale della terra di Israele, a Nazaret, città in cui era stato allevato da Maria e Giuseppe, e va ad abitare a Cafarnao, sulla riva del lago. Questo territorio era considerato con sospetto dai giudei, perché terra in cui si erano infiltrati i 
gojim, i pagani, fin dall’VIII secolo a.C., quando le tribù di Zabulon e di Neftali erano cadute in mano agli assiri ed erano state deportate. Terre che avevano dunque conosciuto la prima shoah (catastrofe), terre in cui regnavano tenebra, dolore e morte della fede. Eppure Isaia, nel libretto dell’Emmanuele (cf. Is 6-12), aveva profetizzato che proprio da queste terre avrebbe iniziato a brillare una grande luce (cf. Is 8,23-9,1).
E per Matteo ecco il compimento: la missione di evangelizzazione di Gesù parte proprio da qui, dove sorge la luce, ossia dove Gesù fa la sua prima manifestazione da uomo adulto in mezzo al suo popolo. Ecco dove Gesù comincia (
érxato) a predicare la conversione, il cambiamento del modo di pensare e di vivere, perché il Regno di Dio si è avvicinato. Messaggio breve ma densissimo. Ormai è possibile far regnare Dio nella propria vita, basta convertirsi, perché il Regno di Dio stesso, Gesù, il Figlio di Dio, nella forza dello Spirito santo è tra gli uomini.
Cosa accade allora? Gesù
passa sulle rive del mare di Galilea, vede degli uomini, chiama dietro a sé. Questa è la vocazione da parte del Signore, sempre, allora come oggi. La stessa esperienza può essere narrata ancora oggi da uomini e donne che – come quel giorno Simone, Andrea, Giacomo e Giovanni – hanno incontrato Gesù. Gesù passa, cioè si fa vicino e fa sentire la sua presenza. Non c’è nulla di straordinario o di divino che si imponga o che costringa: no, è una presenza umanissima, ma viene sentita come affidabile. È una presenza con uno sguardo che vede, sicché chi incontra questo sguardo si sente visto, in modo unico, e quindi si sente chiamato, distinguendo in quella voce umanissima una voce più profonda che attira, dà fiducia e dà forza. Proprio in questo incontro il Vangelo rinasce sempre in tutte le epoche e in tutti i luoghi: c’è e ci sarà sempre chi, ascoltandolo nella voce umanissima di qualcuno, sente di poter dire “sì” al Signore stesso e di potersi mettere subito a seguirlo.
Nella pagina del vangelo odierno sono due coppie di fratelli che vivono questo evento della vocazione da parte di Gesù. Simone, il cui nome significa “obbediente all’ascolto” e che riceverà il nome nuovo di 
Kefa-Roccia, e suo fratello Andrea, che nel quarto vangelo sarà definito “il primo chiamato” (cf. Gv 1,40-42). Erano pescatori, intenti al lavoro, a gettare le reti… ma proprio in quel momento Gesù passa, vede e chiama: ed ecco che, “abbandonate le reti, lo seguirono”, diventando suoi discepoli. Lo stesso avviene pure per Giacomo e Giovanni, che stavano riparando le reti sulla spiaggia: anch’essi, lasciate le reti e il loro padre, seguirono subito Gesù. Nessuna dilazione, nessun indugio per quei pescatori, nessuna dilazione neppure per noi oggi.
Gesù non è più solo: ha una piccola comunità, e la sua evangelizzazione ha i primi seguaci che compiono anch’essi ogni giustizia, cioè realizzano la volontà di Dio, compiendo pure le sante Scritture sulla terra di Galilea.

 

                                                                                 AVVISI

Martedì 27 Gennaio – Giorno della Memoria
E’ una ricorrenza internazionale per commemorare le vittime dell’Olocausto.
Nel nostro sito riportiamo dalla “Vita del Popolo” una intervista al prof. Francesco Berti dal titolo “Ricordare è sempre più difficile”

Giovedì 29 gennaio, ore 16.00 in casa Toniolo a Treviso,
Proiezione documentario sul tema “Il restauro della colonna del pulpito di San Nicolò di Treviso”, a cura di Benedetta F. Lopez Bani e Giampaolo Cagnin.

Sabato 31 Gennaio Ore 15.00 Auditorium Pio X
Convegno diocesano dei catechisti sul tema “Oltre i sacramenti: vivere la mistagogia nella preadolescenza”. Sarà presente anche il vescovo Tomasi.

Dal 13 gennaio al 14 febbraio 2026. E’ il periodo fissato per le iscrizioni al prossimo anno scolastico 2026 e indicare la scelta di avvalersi dell’Insegnamento della religione cattolica. L’ICR può educare a una lettura critica del presente anche di fronte alle sfide poste dalle guerre, dall’intelligenza artificiale, dalle problematiche ambientali e sociali. Avvalersi dell’IRC significa, quindi, cogliere una significativa occasione educativa.

Domenica 1° febbraio 48ª Giornata nazionale per la vita promossa dalla Cei, un appuntamento che da quasi cinquant’anni richiama l’attenzione di tutta la comunità sul valore inviolabile della vita umana, dal concepimento alla morte naturale.

Sussidio per la quaresima
“Ancorati in Cristo”: un testo preparato dall’AC per ritrovare l’essenziale,è disponibile in Casa Toniolo. Il titolo richiama l’immagine di una vita che trova stabilità non nelle circostanze esterne, ma in una relazione: restare ancorati al Signore perché la sua Parola diventi il punto fermo nelle tempeste piccole e grandi di ogni giorno.

ANGOLO DELLA CARITÀ

Ricordiamoci sempre di chi è nel bisogno e doniamo loro la possibilità di avere il necessario. Attraverso l’Emporio Solidale “Beato Erico”, la nostra comunità si fa vicina alle famiglie che vivono momenti di difficoltà.
Invitiamo tutti a un gesto di condivisione concreta
attraverso:
RACCOLTA ALIMENTI (a lunga conservazione): Tonno, olio, pelati, pasta, zucchero e detersivi, si possono depositare nella Cesta della Carità presso l’altare del Cristo Risorto.
SOSTEGNO ECONOMICO: Tramite la cassetta accanto alla cesta oppure con bonifico a destinatario: SOCIETA’ DI SAN VINCENZO DE PAOLI CONSIGLIO CENTRALE DI TREVISO – ODV causale : erogazioe liberale a favore dell’Emporio Solidale Beato Erico
IBAN: IT51Z0306912080100000003041

                                                                             GRAZIE

SETTIMANA LITURGICA

DOMENICA 25 GENNAIO verde

III DOMENICA T. O. (A)
Conversione di san Paolo Ap.
Liturgia delle ore III settimana

Is 8,23b – 9,3; Sal 26; 1Cor 1,10-13.17; Mt 4,12-23 Il Signore è la mia luce e la mia salvezza

LUNEDÌ 26 GENNAIO bianco

Ss. Timoteo e Tito (m)
Liturgia delle ore propria

2Tm 1,1-8 opp. Tt 1,1-5; Sal 95; Lc 10,1-9

Annunciate a tutti i popoli le meraviglie del Signore

MARTEDÌ 27 GENNAIO verde

Liturgia delle ore III settimana

2Sam 6,12b-15.17-19; Sal 23; Mc 3,31-35 Grande in mezzo a noi è il re della gloria

MERCOLEDÌ 28 GENNAIO bianco

S. Tommaso d’Aquino
Liturgia delle ore III settimana

2Sam 7,4-17; Sal 88; Mc 4,1-20 La bontà del Signore dura in eterno

GIOVEDÌ 29 GENNAIO verde

Liturgia delle ore III settimana

2Sam 7,18-19.24-29; Sal 131; Mc 4,21-25 Il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre

VENERDÌ 30 GENNAIO verde

Liturgia delle ore III settimana

2Sam 11,1-4a.5-10a.13-17; Sal 50; Mc 4,26-34 Perdonaci, Signore: abbiamo peccato

SABATO 31 GENNAIO bianco

S. Giovanni Bosco (m)
Liturgia delle ore III settimana

2Sam 12,1-7a.10-17; Sal 50; Mc 4,35-41

Crea in me, o Dio, un cuore puro

DOMENICA 1° FEBBRAIO verde

IV DOMENICA T. O. (A)
Liturgia delle ore IV settimana

Sof 2,3; 3,12-13; Sal 145; 1Cor 1,26-31; Mt 5,1-12a

Beati i poveri in spirito