FOGLIO PARROCCHIALE SETTIMANA DAL 28 al 5 maggio 2024

Pubblicato giorno 27 aprile 2024 - Foglio Parrocchiale

 

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 APRILE 28 5 maggio

 

CONTENUTO

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 15,1-8)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».

COMMENTO DI P. E. RONCHI

LA PIANTAGIONE PREFERITA

Per il vangelo la santità non risiede nella perfezione, ma nella fecondità.
Potare non è sinonimo di amputare ma di dare vita, e togliere il superfluo equivale a fare molto frutto.
La bibbia è un libro pieno di olivi, di fichi e di viti. Pieno di uomini di cui Dio si prende cura e dai quali riceve un vino di gioia.
Con le parole di oggi Gesù ci comunica Dio, cose da capogiro, attraverso lo specchio delle creature più semplici.
Ci porta a scuola in un vigneto, a lezione dalla sapienza della vite e da un Dio contadino, profumato di sole e di terra.
All’inizio della primavera mio padre mi portava nella vigna dietro casa. Sui tralci potati affiorava, in punta, una goccia di linfa che tremava e luccicava al vento di marzo. E mi diceva: guarda, è la vite che va in amore!
C’è un amore che muove il sole e le altre stelle, che ascende lungo i ceppi di tutte le viti del mondo, e l’ho visto aprire esistenze che sembravano finite, far ripartire famiglie che sembravano distrutte. E perfino le mie spine ha fatto rifiorire.
Dobbiamo salvare la linfa di Dio, il cromosoma divino in noi. Che Dio sia descritto come creatore non ci sorprende, l’abbiamo sentito.
Ma Gesù afferma oggi una cosa mai udita prima: io sono la vite, voi i tralci. Io e voi la stessa cosa! Stesso tronco, stessa vita, unica radice, una sola linfa.
E mentre nei profeti antichi Dio appariva piantatore, coltivatore, vendemmiatore, ma sempre altro rispetto alle viti, oggi ascoltiamo una parola inaudita: Dio e io siamo la stessa vite; lui tronco, io tralcio; lui mare, io onda; lui fuoco, io fiamma.
Il creatore si è fatto creatura. Dio è in me, non come padrone, ma come linfa vitale. E’ in me, per meglio prendersi cura di me. Rimanete in me e io in voi. Non è da conquistare l’unione con Dio, è cosa di cui prendere consapevolezza: siamo già in Dio, ci avvolge con il suo affetto, lo respiri, lo urti! E Dio è in noi, è qui, è dentro, scorre nelle vene della vita.
Dio che vivi in me, nonostante tutte le distrazioni e i miei inverni, e tutte le forze che ci trascinano via. Ma via da lui non c’è niente. Questa comunione precede ogni liturgia, è energia che sale, cromosoma divino che scorre in noi. Ed ogni tralcio che porta frutto, egli lo pota perché porti più frutto.Il grande e coraggioso dono della potatura!
Potare non è sinonimo di amputare ma di dare vita, ogni contadino lo sa. Togliere il superfluo equivale a fare molto frutto.
Il filo d’oro che cuce il brano e illumina ogni dettaglio è “frutto”. Sei volte viene ribadito ribadisce, perché sia ben chiaro: il vangelo sogna mani di vendemmia e non mani perfette, magari pulite ma vuote, che non si sono volute mischiare con la materia incandescente e macchiante della vita.
Per il vangelo la santità non risiede nella perfezione ma nella fecondità. Dov’è mai questa perfezione nei discepoli di Gesù, pronti alla fuga e alla bugia, duri a capire…
La morale evangelica ha la colonna sonora delle canzoni della vendemmia, di una festa sull’aia; sogna fecondità e non osservanze.
Più generosità, più pace, più coraggio.E mi piace tanto il Dio di Gesù, che si affatica attorno a me perché io porti frutto, che non impugna lo scettro ma la zappa, non siede sul trono ma sul muretto della vigna. A contemplarmi, con occhi belli di speranza .
Comm. Di P. E. Ronchi

AVVISI

MERCOLEDÌ 1° MAGGIO
Ore 9.15 San Nicolò: Celebrazione eucaristica con i chierichetti e le ancelle della Diocesi, convenutti per il convegno del MO.CHI presideuta dal Vescovo Michele. L’incontro proseguirà negli ambienti del Seminario.
In occasione del 1° maggio. I vescovi italiani hanno inviato un messaggio intitolato: Lavorare è fare “con” e “per”. A SILEA alle ore 15.45 nel centro Parrocchiale di Via Roma , con la partecipazione del Vescovo Michele sarà affrontato il tema “Il lavoro è partecipazione”.
VENERDÌ 3 MAGGIO
Ore 20.30 Cattedrale: Il Vescovo Michele guida il quarto incontro della “Scuola della Parola” rivolto ai giovani dai 18 ai 35 anni
DOMENICA 5 MAGGIO
La nostra Diocesi festeggia la Giornata del quotidiano cattolico Avvenire. Tra i diversi articoli, anche l’intervento del vescovo Michele Tomasi.
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Lourdes: iscrizioni aperte
L’Unitalsi trevigiana informa che sono aperte le iscrizioni per il pellegrinaggio diocesano a Lourdes, guidato dal Vescovo. Dal 1° al 7 settembre in treno e dal 2 al 6 settembre in aereo. Info e prenotazioni: 0422576879.
UN PICCOLO GESTO UNA GRANDE MISSIONE
Non è una tassa e non costa nulla. Con la tua firma per l’8xmille alla Chiesa cattolica potrai offrire formazione scolastica ai bambini, dare assistenza ad anziani e disabili, assicurare accoglienza ai più deboli, sostenere progetti di reinserimento lavorativo, e molto altro ancora.
LA VITA DEL POPOLO “VITA IN FAMIGLIA”
In questo numero e nel prossimo , la vita del Popolo dedica ampio spazio a esperienze familiari partecipative con particolare attenzione al tema del legame tra Scuola e famiglia. Verranno scritte esperienze che diranno quanto sia possibile diventare protagonisti anche in un contesto delicato, che non sempre viene percepito come aperto e accogliente.
PS il giornale, oltre che nel banco della stampa in chiesa,è in vendita anche in edicola

ANGOLO DELLA CARITA’
Molte sono le necessità che vengono manifestate e i mezzi a disposizione mai sufficienti. E’ sempre attivo l’emporio solidale per la distribuzione di generi alimentari . Servono alimenti a lunga conservazione: tonno,olio, pelati, detersivi ecc.. Nella nostra Chiesa è sempre disponibile LA CESTA DELLA CARITÀ per la raccolta di cibo presso l’altare del Cristo Risorto.
GRAZIE PER LA VOSTRA GENEROSITA

 

SETTIMANA LITURGICA

DOMENICA 28 APRILE bianco

V Domenica di Pasqua
Liturgia delle ore I settimana

At 9,26-31; Sal 21; 1Gv 3,18-24; Gv 15,1-8
A te la mia lode, Signore, nella grande assemblea

LUNEDÌ 29 APRILE bianco
S. Caterina da Siena, patrona d’Italia e d’Europa (f) Liturgia delle ore propria1Gv 1,5 – 2,2; Sal 102; Mt 11,25-30
Benedici il Signore, anima mia
MARTEDÌ 30 APRILE bianco

V di Pasqua
Liturgia delle ore I settimana

At 14,19-28; Sal 144; Gv 14,27-31°
I tuoi amici, Signore, proclamino la gloria del tuo regno

MERCOLEDÌ 1° MAGGIO bianco

S. Giuseppe, lavoratore (m)
Liturgia delle ore
I settimana

At 15,7-21; Sal 95; Gv 15,9-11
Annunciate a tutti i popoli le meraviglie del Signore

GIOVEDÌ 2 MAGGIO bianco

Liturgia delle ore I settimana

At 15,7-21; Sal 95; Gv 15,9-11
Annunciate a tutti i popoli le meraviglie del Signore

 

VENERDÌ 3 MAGGIO rosso

Ss. Filippo e Giacomo, apostoli (f)
Liturgia delle ore propria

1Cor 15,1-8a; Sal 18; Gv 14,6-14
Per tutta la terra si diffonde il loro annuncio

SABATO 4 MAGGIO bianco

V di Pasqua
Liturgia delle ore I settimana

At 16,1-10; Sal 99; Gv 15,18-21
Acclamate il Signore, voi tutti della terra

DOMENICA 5 MAGGIO bianco

VI Domenica di Pasqua
Liturgia delle ore II settimana

At 10,25-26.34-35.44-48; Sal 97; 1Gv 4,7-10; Gv 15,9-17
Il Signore ha rivelato ai popoli la sua giustizia